Le misure inderogabili

Posted By Daniela Montalbano on Apr 24, 2020 | 0 comments


LE IMPRESE E LE REGOLE INDEROGABILI DELL’INAIL
Si riparte, ma lo si deve fare con una certa cautela e ben sapendo che l’emergenza non è ancora sotto controllo. Vediamo alcune misure di prevenzione del contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro aggiornate dall’Inail e spiegate dal Sole 24 Ore:

  • Il medico competente – L’Inail “affida un ruolo centrale al medico competente nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, in particolare attraverso la collaborazione alla valutazione dei rischi e alla effettuazione della sorveglianza sanitaria”. L’Inail aggiunge, però, che “nelle aziende dove questa figura non è presente va pensata, in via straordinaria, la nomina di un medico competente ad hoc per il periodo emergenziale e soluzioni alternative”, anche con il coinvolgimento delle strutture territoriali pubbliche e con una sorveglianza sanitaria eccezionale sui lavoratori di oltre 55 anni, o che presentino condizioni patologiche. In assenza di copertura immunitaria adeguata, utilizzando test sierologici di accertata validità si potrà esprimere un giudizio di inidoneità temporanea, o limitare l’idoneità per un periodo adeguato.
  • Il reintegro dei lavoratori contagiati – Il documento prevede, inoltre, “il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione”. Il medico competente, però, deve effettuare una visita medica dopo la presentazione di un certificato di tampone negativo rilasciato dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, e prima che ci sia la ripresa del lavoro. Questa per valutare profili specifici di rischiosità.
  • I controlli. Nella fase di transizione è importante considerare l’eventualità che il focolaio si riattivi, ed è per questo che l’Inail insiste su una serie di misure di igiene. Per esempio, il controllo della temperatura corporea sui lavoratori prima di accedere al luogo di lavoro. Accesso vietato se la temperatura dovesse essere superiore ai 37,5° C. In tali condizioni, “i lavoratori saranno isolati e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni”.
  • Soluzioni organizzative – Riduzione del contatto sociale, articolazione dell’orario lavorativo e dei processi produttivi, limitazione alle trasferte. L’azienda dovrà puntare su orari flessibili in entrata e uscita dai luoghi di lavoro per favorire il distanziamento sociale e ridurre, così, il numero di presenze in contemporanea nei luoghi di lavoro. Inoltre, i dipendenti che non necessitano di particolari strumenti e che possono lavorare da soli, per il periodo transitorio potrebbero occupare spazi ricavati – ad esempio – da uffici inutilizzati (sale riunioni). Negli ambienti dove, invece, operano più lavoratori contemporaneamente, le postazioni andranno adeguatamente distanziate con l’introduzione di barriere di separazione (panelli in plexiglass o mobili).
    Anche negli spostamenti si dovrà fare particolare attenzione: per andare al lavoro e fare ritorno a casa si dovranno evitare gli assembramenti, e sui bus si dovrà usare la mascherina.

LINEE GUIDA ANCHE PER PARRUCCHIERI, ESTETISTE E NEGOZI: SE NON LE RISPETTI, CHIUDI
“La salute al primo posto”: questa è la linea del Governo. L’Inail ha comunicato alcune misure anche per quelle attività che hanno uno stretto contatto con la clientela. Le riporta il Corriere della Sera:

  • Parrucchieri. Solo su appuntamento; pulizia obbligatoria anche più di due volte al giorno; dispenser igienizzanti all’ingresso e vicino alle casse; strumenti di lavoro disinfettati; obbligo per tutti di indossare mascherine e guanti,
  • Centri estetici. Si dovrà seguire lo stesso modello utilizzato nei laboratori medici. In aggiunta alle regole imposte alle attività di acconciatore, qui si dovranno sterilizzare tutti i ferri e gli altri strumenti di lavoro,
  • Negozi. La misura di riferimento del Governo è di 40 metri quadri. In un’attività di queste dimensioni dovrà accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se si superano i 40 metri, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita,
  • Mascherine. Il personale dovrà indossare mascherina e guanti. Nei negozi di alimentari i clienti potranno toccare il cibo soltanto se indosseranno i guanti. Per chi sta fuori in fila in attesa di entrare, sarebbe preferibile indossare la mascherina. Se non è possibile, mantenere la distanza di un metro,
  • Dispenser. All’entrata dell’esercizio ci dovrà essere un dispenser per l’erogazione del disinfettante. Sarà obbligatorio averlo vicino alle casse, tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. In negozi di ampia metratura, ci dovranno essere più dispenser sistemati in angoli diversi,
  • Pulizia. Sanificare i locali prima della ripartenza, compresi i filtri dell’aria condizionata. Una volta a regime, la pulizia del luogo di lavoro dovrà essere fatta due volte al giorno: all’apertura e alla pausa. Si userà ipoclorito di sodio ed etanolo per camerini, maniglie, casse, bagni e vetrine,
  • Vestiti. Sanificare vestiti e scarpe provati dai clienti e non acquistati. Su questo non si è ancora trovato un accordo, e si è proposto di sostituire la sanificazione dei capi con la disinfezione dell’esercizio due volte al giorno.

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