Sanificazione degli impianti, ma non solo: Confartigianato e le linee guida dell’Iss

Posted By Daniela Montalbano on Mag 28, 2020 | 0 comments


Il trattamento e il ricircolo dell’aria è un tema che, di fronte al rischio da contagio Covid-19, in questi ultimi mesi è diventato sempre più importante. Così anche il settore termoidraulico, posto di fronte a nuove misure di sicurezza e a nuove richieste, si è interrogato ulteriormente su come mantenere le condizioni di salubrità dell’aria negli ambienti indoor, sia domestici che lavorativi.


Confartigianato Imprese ha raccolto le tante domande degli imprenditori, partendo da una richiesta che accomuna tutti coloro che devono riaprire le proprie attività: la “sanificazione degli impianti”.


Nel documento allegato, le imprese troveranno valide indicazioni già comunicate dall’Istituto Superiore di Sanità ma, ora, integrate dall’esperienza sul campo di chi deve intervenire per la prevenzione e la gestione degli ambienti in relazione alla trasmissione dell’infezione:
1)Come e quando usare il termine “sanificazione”, perché necessita di abilitazione,

2)Interventi su un impianto di condizionamento monosplit,

3)Se serve la certificazione F-Gas per le attività di pulizia e disinfezione degli impianti,

4)Misure per intervenire su impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata),

5)Interventi in edifici dotati di impianti misti di riscaldamento/raffrescamento con apparecchi terminali locali (ad esempio, fancoil o ventilconvettori) o centralizzati,

6)Interventi su piccoli impianti autonomi di riscaldamento/raffreddamento con una doppia funzione e con una unità esterna, o su sistemi di climatizzazione portatili collegati con un tubo di scarico flessibile dell’aria calda appoggiato o collegato con l’esterno, dove l’aria che viene riscaldata/raffrescata è sempre la stessa,

) Consigli per gli ambienti chiusi.

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