Sanzioni in materia di pagamento delle retribuzioni con modalità tracciabili

Posted By Antonio Alivesi on Lug 14, 2018 | 0 comments


L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito ulteriori indicazioni in merito alla sanzione amministrativa prevista per la violazione dell’obbligo, per i datori di lavoro ed i committenti, di corrispondere le retribuzioni esclusivamente con modalità tracciabili: per tale violazione è prevista la sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro, riducibile ad un terzo del massimo previsto.

L’applicazione della sanzione è direttamente collegata alla durata del periodo nel quale si è protratta la violazione, indipendentemente dal numero di lavoratori coinvolti: ad esempio, se la violazione si è protratta per 3 mensilità in relazione a 2 lavoratori, la sanzione sarà pari ad euro 1.666,66 x 3 (mesi), quindi pari ad euro 5.000.00.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro precisa inoltre che In merito ai mezzi di pagamento ammessi, rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico, anche il versamento degli importi su carta di credito prepagata intestata al lavoratore, anche se non collegata ad un IBAN.

In tale ultimo caso, per consentire l’effettiva tracciabilità del pagamento, il datore di lavoro dovrà conservare le ricevute di versamento anche ai fini della loro esibizione agli organi di vigilanza.

 

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